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Aggiornamento della NOTA SULLA RIMODULAZIONE DEGLI INTERVENTI FISIOTERAPICI NELL’EMERGENZA COVID19
Aggiornamento della NOTA SULLA RIMODULAZIONE DEGLI INTERVENTI FISIOTERAPICI NELL’EMERGENZA COVID19

Aggiornamento della NOTA SULLA RIMODULAZIONE DEGLI INTERVENTI FISIOTERAPICI NELL’EMERGENZA COVID19

Documento congiunto AIFI – Commissioni di Albo dei Fisioterapisti
Aggiornamento della NOTA SULLA RIMODULAZIONE DEGLI INTERVENTI FISIOTERAPICI NELL’EMERGENZA COVID19
aggiornato al DPCM 10 aprile 2020 – revisione del 20/04/2020
In considerazione:
 della persistenza della situazione di pandemia e della possibile evoluzione in endemia;
 delle note del 10 e del 12 marzo sulla rimodulazione degli interventi fisioterapici nell’emergenza COVID con cui le scriventi realtà proponevano di: sospendere i trattamenti in presenza eccetto alcune fattispecie improcrastinabili, rimodulare le prestazioni con modalità a distanza, rivalutare dopo 15 giorni le condizioni del paziente;
 del fatto che il codice ATECO 86 Assistenza sanitaria, è stato sempre presente tra le attività consentite1;
 che i fisioterapisti hanno ridotto la loro attività con senso di responsabilità, etica e deontologica, per contribuire a limitare il rischio di diffusione del virus;
 della necessità di rispondere ai bisogni di salute delle persone che diventano a un mese di distanza improrogabili, pena il rischio di peggioramento funzionale o di insorgenza di patologie secondarie;
le scriventi realtà, in considerazione della normativa vigente, suggeriscono di:
 PROCESSARE le richieste dei pazienti identificando la non differibilità di valutazione/trattamento IN PRESENZA o la possibilità di erogare le prestazioni in forma di consulenza/trattamento A DISTANZA condividendo con il paziente la scelta anche riguardo alla necessità di contrastare, attraverso la riduzione degli spostamenti, la diffusione di SARS-CoV-2;
 nell’articolare i percorsi fisioterapici (triage telefonico di prevalutazione a distanza – allegato 1 “Triage per COVID19”, valutazione in presenza, sedute in presenza, contatti telematici) UTILIZZARE la modalità A DISTANZA per tutto ciò che è possibile come, a titolo di esempio, prevalutazioni delle condizioni del paziente, monitoraggio e modifica di percorsi avviati in presenza con esercizi che possono essere autogestiti dal paziente o dal care-giver (allegato 2 “Teleconsulenze fisioterapiche”)2,3;
 ADOTTARE la modalità IN PRESENZA per la valutazione e prime sedute in pazienti con:
 esiti recenti di interventi chirurgici, nei traumi e la fase immediatamente post acuta di patologie invalidanti neurologiche, cardiorespiratorie, oncologiche, viscerali (infarto, ictus, ecc)
 disfunzioni e patologie negli apparati muscolo-scheletrico, neurologico, vascolare e cardiorespiratorio indotti dal COVID19 in pazienti dichiarati guariti a seguito di doppio tampone negativo;
 gravi patologie disabilitanti dell’età evolutiva;
 disfunzioni acute e sub-acute per le quali un intervento fisioterapico non tempestivo comporterebbe rischio di cronicizzazione o di insorgenza di patologie secondarie;
 condizioni croniche-degenerative in fase di peggioramento del quadro funzionale.
 tutti i trattamenti di fisioterapia in presenza negli studi professionali/ambulatori comunque devono essere erogati solo in OTTEMPERANZA a tutti i seguenti CRITERI 4,5:
 che l’organizzazione degli spazi e degli appuntamenti sia tale da ridurre o, meglio, azzerare la compresenza di pazienti e, in ogni caso, che sia garantito il rispetto delle norme di distanziamento sociale tra essi (almeno un metro);
 dotare lo studio di infografiche dedicate all’emergenza, in modo tale che utilizzando cartelloni, messaggi diretti, immagini, siano ben chiare tutte le indicazioni a tutela della sicurezza dei cittadini;

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